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Bertolt Brecht è stato un drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco, noto per aver sviluppato il teatro epico e la teoria dello straniamento. Le sue opere critiche verso la società borghese e il capitalismo lo resero una figura centrale del teatro del Novecento. Esiliato durante il nazismo, visse in vari paesi prima di tornare in Germania Est. La sua produzione spazia da drammi storici a opere didattiche, sempre con un forte impegno politico e sociale.
“La libertà non è un dono, è una conquista.”
“La storia è un grande teatro, ma il sipario non cala mai.”
“La fratellanza è la forza dei deboli.”
“Essere eroe significa lottare anche quando la vittoria è impossibile.”
“Chi combatte può perdere, ma chi non combatte ha già perso.”
“La ribellione è la verità di chi non ha nulla da perdere.”
“Il crimine è la scelta di chi non ha alternative.”
“La crudeltà è il rifugio di chi si sente inferiore.”
“La violenza è il grido di chi non ha più nulla da perdere.”
“Il silenzio è la voce del complice.”
“L'avidità è una fame che non si sazia mai, e che divora chi la nutre.”
“L'aldilà è un'invenzione dei vivi per sopportare la morte.”
“La menzogna è il pane quotidiano dei potenti.”
“L'arte è la più intensa forma di gioia.”
“La gioventù è il tempo in cui si è più idealisti, ma anche più cinici.”
“La guerra è una bestia che si nutre di giovani.”
“La memoria è il rifugio dei vinti.”
“La rivoluzione è la speranza dei disperati.”
“La verità è un'arma che non arrugginisce.”