Giuseppe Cutropia : Quanto puoi essere povero, tu che giaci le notti s
Quanto puoi essere povero, tu che giaci le notti sul ciglio di una strada. Quanta indifferenza da chi ti passa accanto, ignaro di chi tu sia, dei dolori che vestono la tua pelle. Tu che porti con te il peso di una solitudine sociale. Ma quanta ricchezza hai. L'amore di due occhi che ti osservano, senza mai giudicare. Due occhi che conoscono la tua anima, il tuo cuore, ignorando quell'involucro a cui spesso si dà così tanta importanza, il corpo. Due occhi che hanno visto nella tua povertà, la ricchezza del tuo cuore. Gli occhi di un amico sincero, a volte malinconici, ma sempre sinceri. Che comprendono i tuoi stati d'animo, che san leggere nella tua anima. Questi due occhi, che san parlare al tuo cuore, donandoti la ricchezza più grande: l'amore. Due occhi fedeli, che non conoscono l'ipocrisia, sempre riconoscenti anche per quel poco che tu potrai condividere. Grati per l'amore che tu gli hai donato. Gli occhi di un cane, un amico sincero. La ricchezza più grande che un uomo possa avere al proprio fianco.
Giuseppe Cutropia
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