Un vecchio seduto, con la sua solitudine,
le spalle ricurve, lo sguardo ormai assente
e tutto si sente il peso degli anni.
Aspetta qualcuno.
Il tempo nemico, ha affannato il respiro,
ha spento il sorriso, � un uomo smarrito,
tutt'intorno silenzio... non pu� pi� sentire.
Ad un tratto qualcuno, gli tende la mano,
c'� un bimbo.
La palla, il rosso capello,
e tira il suo ombrello,
negli occhi ormai stanchi ricordi lontani,
un vecchio carillon, il suo suono � magia,
e foto sbiadite, un mondo di fate
le favole... non sono ancora finite.
Anna De Santis
"Verme nero!" Grid� uno stolto passando sulla via, ad un povero negro.
Ed io, verme, che avevo sentito, strisciando pensai: "ma che bel complimento, non sai che siamo nati per trasforma...
Sapr� quanto mi manchi...
Signore, ho scarpe di piombo, vorrei volare, dammi ali pi� grandi.