Damocle sostiene, in presenza del tiranno, che egli sia una persona estremamente fortunata, potendo disporre di un grande potere e di una grande autorit�.
Dionigi gli propone, allora, di scambiare con lui i rispettivi ruoli per un giorno, in modo da poter assaporare tale fortuna. Damocle accetta. La sera si tiene un banchetto, durante il quale inizia a tastare con mano i piaceri dell'essere un uomo potente. Solo al termine della cena nota, sopra la sua testa, la presenza di una spada affilata, sostenuta da un esile crine di cavallo. Dionigi l'aveva fatta sospendere sul capo di Damocle perch� capisse che la sua posizione di tiranno lo esponeva continuamente a grandi minacce per la sua incolumit�. Immediatamente Damocle perde tutto il gusto per i cibi raffinati che sta assumendo, nonch� per i bellissimi ragazzi e ragazze che gli stanno intorno e chiede al tiranno di voler terminare lo scambio, non volendo pi� essere cos� fortunato.
Marco Tullio Cicerone
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Non c'� niente di tanto sacro che il denaro non possa violare, niente di tanto forte che il denaro non possa espugnare.
Virtute duce, comite fortuna.
Con la virt� come guida e la fortuna come compagna.